GUIDA GRATUITA
I contatti, in un modo o nell'altro li ricevono tutti. Chi a singhiozzo col passaparola, chi tramite le relazioni che instaura alle fiere, chi investe su Meta e Google in attività di lead generation.
Insomma, in un modo o nell'altro tutti abbiamo a che fare con dei contatti.
In questo modulo capiamo cosa dobbiamo fare, in ordine, per:
Il processo che trovi qui sotto è frutto di esperimenti e test condotti mentre lavoravo nel reparto marketing di un'azienda da 60mln di fatturato. L'ho riadattato e modificato per renderlo più fruibile anche ad aziende più piccole.
Il problema principale durante la vendita siamo noi. I nostri preconcetti, i nostri dubbi e le nostre insicurezze ci bloccano proprio quando dobbiamo fare domande scomode come "che budget hai?".
Ma scopriremo che cambiando le parole che utilizziamo, possiamo arrivare a fare queste domande senza sentirci a disagio.
Qui possiamo fare la differenza. Spesso la prima chiamata viene trascurata ma è qui che diamo la nostra prima impressione, creiamo connessione con il cliente e lo prepariamo alla trasformazione in cliente.
Abbiamo due obiettivi: far emergere i problemi e le necessità e dare importanza all'appuntamento che fisseremo.
Spesso in chiamata sorgono sempre le solite obiezioni. Vedremo come gestirle.
Vedremo cosa fare per evitare che il cliente cancelli l'appuntamento e come utilizzare le parole per mantenere alta la sua attenzione.
La buona notizia è che imparare come fissare un appuntamento è facile. La parte difficile è farlo con maestria.
Ma passare da "senza processo" a "processo inaccurato" ti porterà già nel breve termine un importante aumento di vendite e fatturato.
Appena riceviamo i dati effettuiamo una prima chiamata. Prima lo facciamo, maggiori sono le nostre possibilità di fissare un appuntamento.
Se riuscirai a chiamare entro 5 minuti, ti sentirai dire spesso: "Non pensavo mi chiamaste così in fretta!"
Il cliente risponde: procediamo con il flusso.
Il cliente non risponde: annotiamo il tentativo e lo chiamiamo il giorno seguente in un'altra fascia oraria.
Fasce orarie migliori per il B2C: pausa pranzo (12–14:30) e dopo lavoro (17–19:30).
Il cliente risponde: procediamo col flusso.
Il cliente non risponde: passiamo ad un contatto tramite WhatsApp.
Call center. Chiamate indesiderate. Numeri sconosciuti. Quante chiamate hai rifiutato per paura di rispondere? La stessa sensazione è quella che prova il tuo potenziale cliente.
Un messaggio WhatsApp è un modo cordiale di segnalare al cliente il nostro interesse verso la sua richiesta.
Primo messaggio
"Ciao [Nome], sono [Tuo Nome] di [nome azienda]! Ho visto che ci hai contattato per [Problema/Esigenza] ma non siamo ancora riusciti a sentirci a voce. Immagino sia un periodo pieno! Volevo solo assicurarmi che avessi ricevuto le info necessarie. Se mi lasci un cenno sulla tua disponibilità per domani (mattina o pomeriggio?), facciamo una chiacchiera veloce così ti tolgo ogni dubbio."
Dopo 24 ore senza risposta
"Ciao [Nome], ho provato a contattarti un paio di volte per la tua richiesta su [Prodotto/Servizio] ma senza successo. Non vorrei disturbarti ulteriormente se non sei più interessato/a. Se invece hai ancora bisogno di noi, scrivimi pure qui un orario in cui posso chiamarti senza interrompere il tuo lavoro."
Chiama con WhatsApp: la gente non si fida dei numeri sconosciuti.
Chiedi al tuo marketing se può inserire l'invio di un video di presentazione dopo che vengono lasciati i contatti.
Chiama entro i primi 10 minuti. In orari scomodi, imposta un'automazione IA che fissi l'appuntamento per te tramite WhatsApp.
Prenota una chiamata gratuita di 30 minuti. Analizziamo insieme la tua situazione e vediamo se posso aiutarti.
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